Intervista esclusiva di Antonello Sette a Luigi Ferini-Strambi, Professore di Neurologia, Università Vita-Salute San Raffaele
Professor Ferini-Strambi, quanto è importante la vitamina B12?
“La vitamina B12, insieme ad altre della stessa famiglia come la B1 e la B6, ha un ruolo fondamentale per il sistema nervoso centrale. Favorisce, infatti, la sintesi del DNA e della mielina, non solo a livello del sistema nervoso periferico, ma anche centrale”.
Che cosa comporta un deficit di vitamina B12?
“Un suo deficit può portare ad una neuropatia periferica, ma può anche determinare problemi a carico del midollo spinale. Va ricordato, a questo proposito, che la vitamina B12 è cofattore nella conversione dell’omocisteina in metionina che è essenziale per la produzione di fosfolipidi mielinici. Inoltre, la vitamina B12 agisce come coenzima per trasformare il metilmalonil-CoA in succinil-CoA. In caso di carenza di vitamina B12 questa reazione rallenta e si accumula acido metilmalonico. L’incorporazione di questo acido, al posto dei normali acidi grassi, porta alla formazione di guaine mieliniche anomale, fragili e disfunzionali.
Quindi carenza di vitamina B 12 significa demielinizzazione. I sintomi iniziali sono spesso a carico del sistema nervoso periferico: il soggetto può presentare formicolii persistenti e intorpidimento, che iniziano tipicamente alle estremità inferiori (piedi e caviglie) e progrediscono poi verso l’alto.
Le ripercussioni a livello midollare di un deficit di vitamina B12 hanno conseguenze più gravi?
ll danno ai cordoni posteriori del midollo spinale provoca una marcia atassica, instabilità posturale e positività al test di Romberg (il soggetto riesce magari a mantenere l’equilibrio stando in piedi a occhi aperti, ma inizia a ondeggiare o rischia di cadere non appena chiude gli occhi).
Possono poi esserci anche disturbi cognitivi e sintomi neuropsichiatrici quali irritabilità, apatia, alterazioni dell’umore.
La vitamina B12 è presente in natura?
“La vitamina B12 è presente in molti alimenti di origine animale come la carne, il pesce, le uova e il latte con punte di concentrazione nei crostacei, nelle vongole e nel fegato. Ci sono, persone, che non ne possono usufruire o per scelta, come i vegani, portati, quindi, a manifestare una carenza di vitamina B12, oppure per problematiche relative all’ assorbimento. I soggetti con morbo di Crohn e con gastrite atrofica o quelli che soffrono di celiachia possono avere un problema di assorbimento della vitamina B12; ma anche chi ha una ridotta secrezione acida nello stomaco, come gli anziani, o chi assume regolarmente farmaci, come gli inibitori della pompa protonica, che si usano per il reflusso gastroesofageo possono avere problemi di assorbimento della B 12”.
Ma come viene assorbita la vitamina B12?
“L’organismo umano non è in grado di sintetizzare la vitamina B12. Può essere, quindi, assunta con alimenti, come precisato prima, o con specifici integratori alimentari.
L’assorbimento della vitamina B12 avviene in due fasi: essa viene prima scomposta dall’acido cloridrico nello stomaco e poi si ricombina con una proteina, chiamata fattore intrinseco, che ne consente l’assorbimento nell’ileo”
Quali sono i sintomi della carenza di vitamina B12?
“Oltre ai sintomi a carico del sistema nervoso, vanno ricordati in senso generale, stanchezza, debolezza, perdita di appetito e di peso. A volte si pensa che per diagnosticare un deficit di vitamina B12 bisogna aspettare la modificazione dell’emocromo. Se è vero che l’anemia macrocitica (ossia riduzione dei globuli rossi, che presentano un elevato volume corpuscolare) deve far sospettare un deficit di B12, altrettanto vero è che le manifestazioni neurologiche possono precedere l’anemia e rappresentare il primissimo segnale clinico del deficit. In particolare, bisogna ricordare la situazione del paziente diabetico trattato con metformina. La metformina che è un farmaco di prima linea per il diabete di tipo 2, altera cronicamente l’assorbimento ileale della vitamina B12 “

