Intervista esclusiva di Antonello Sette al Vicepresidente dell’Ordina dei Medici di Roma Stefano De Lillo

Dottor De Lillo, il Paracetamolo, la molecola che rappresenta un capitolo importante nella storia della medicina, soprattutto di base, è sempre più apprezzato, sino a diventare un insostituibile punto di riferimento contro il dolore anche nelle strutture pubbliche…

“Sì, ed è bene ribadire l’attualità e il valore specifico di una molecola storica, puntualmente presente nella pratica clinica di tutti i colleghi, medici di famiglia e pediatri di libera scelta. Il Paracetamolo alle dosi corrette, ovvero 1g per 3 volte al giorno, a distanza di almeno 4 ore l’una dall’altra, assunto in compresse o in soluzione solubile, continua a dimostrare la sua efficacia non solo nel trattamento degli stati influenzali e delle affezioni delle vie respiratorie, ma anche come prima scelta per combattere il dolore nelle sue varie forme. L’azione analgesica del Paracetamolo si è confermata fondamentale in tutte le situazioni cliniche accompagnate da dolore. Mi riferisco non solo alle varie patologie osteoarticolari, ma anche agli ambiti perioperatori di rilevanti interventi chirurgici come, ad esempio, quelli spinali o a seguito della frattura del femore. In tutti questi casi si è visto, ed è stato dimostrato, che il Paracetamolo è di fondamentale importanza nella gestione e nel superamento del dolore prima che diventi cronico, sia nel periodo che precede l’operazione che in quello immediatamente successivo”.

La maneggevolezza di cui parlava allude all’assenza pressocché assoluta di controindicazioni?

“Sì, e va ribadita sempre la tollerabilità di questa molecola che, in virtù del suo metabolismo a livello epatico e dei suoi meccanismi dinamici, ha molte meno complicanze rispetto ai FANS. Una letteratura consolidata attesta inequivocabilmente la maneggevolezza del Paracetamolo versus i FANS, nell’evitare danni renali, sia acuti che cronici, cardiovascolari e gastrolesivi ed anche del sistema emopoietico e, infine, rischi di quelle reazioni allergiche istantanee che potrebbero portare anche allo broncospasmo”.

Il Paracetamolo è, quindi, se ho capito bene, un farmaco adatto a tutti…

“La sua maneggevolezza ne consente l’uso, naturalmente alle dosi previste, anche agli anziani, ai bambini, alle donne durante la gravidanza e l’allattamento e, in generale, a tutti pazienti fragili e con acclamata comorbilità. Il Paracetamolo è una molecola virtuosa, perché non è solo efficace contro il dolore, ma anche, a differenza dei FANS, sicura al punto che la si può assumere senza alcuna eccezione e preoccupazione, naturalmente, non mi stanco mai di dirlo, se si rispettano scupolosamente le dosi consigliate”.

SaluteIn

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