Intervista esclusiva di Antonello Sette all’onorevole Luciano Ciocchetti. copresidente dell’intergruppo parlamentare “One Health”
Onorevole Ciocchetti, il 28 novembre si è svolto alla Camera dei Deputati l’evento “One Planet, one Health”, organizzato dall’intergruppo parlamentare One Health. È l’ennesimo segnale dell’attenzione della politica per un tema di fondamentale importanza, qual è quello di un approccio della salute ad ampio raggio, che metta finalmente insieme, e non contro, gli uomini, gli animali e l’ambiente che li ospita…
“L’evento del 28 novembre è stato una tappa fondamentale di un percorso che abbiamo intrapreso nel 2023 e portato avanti come intergruppo parlamentare “One Health”, composto da 35 parlamentari fra deputati e senatori. Un percorso ambizioso, contrassegnato da svariate iniziative, con una straordinaria unità di intenti di tutto il Parlamento, senza steccati e distinguo ideologici”.
Come vi siete strutturati?
“L’intergruppo è copresieduto da me e dall’onorevole Ylenja Lucaselli e si avvale del supporto di Fortune Italia come segreteria organizzativa. Abbiamo istituito 3 comitati tecnico-scientifici, che hanno nello specifico già elaborato documenti conoscitivi e prospettici. In primis quello sul tema dell’antimicrobico resistenza, la cosiddetta AMR, e delle infezioni ospedaliere. Abbiamo avviato e consolidato un’intensa collaborazione con il ministero della Salute, conseguendo un risultato di fondamentale importanza, qual è stato l’inserimento nella legge di bilancio dello scorso anno di una nutrita serie di iniziative, a partire dalla ricerca sui nuovi antibiotici resistenti sino all’inserimento nel fondo per i farmaci innovativi degli stessi antibiotici, i cosiddetti reserve. Un inserimento, a suo modo rivoluzionario, che consente al nostro Paese di essere oggi protagonista attivo a livello mondiale, come è accaduto anche nel G7 presieduto dall’Italia, laddove il primo obiettivo riaffermato dal ministro della Salute Orazio Schillaci e dal Governo tutto, è stato quello dell’antibioticoresistenza e di una lotta mondiale per scongiurare quella che rischia di essere la nuova pandemia del secolo e salvare la vita a milioni di persone. Partiamo da una cruda verità, che non va negata: le armi che abbiamo oggi a disposizione non consentono di abbattere tutti i batteri circolanti nel mondo”.
Su quale altro aspetto dell’One Health l’intergruppo, da lei copresieduto, si è impegnato in prima linea?
“Il secondo nostro impegno ha riguardato il vastissimo ambito della sicurezza alimentare. Anche in questo caso, è stato elaborato un documento dal nostro Comitato tecnico-scientifico, che mira a ridurre drasticamente l’utilizzo degli antibiotici negli allevamenti, a salvaguardare la biodiversità italiana e a valorizzare il ruolo fondamentale della nostra agricoltura, se e quando rispettosa delle norme stabilite a tutela degli animali e delle persone. Il terzo documento tecnico, presentato proprio nella mattinata di venerdì scorso, è quello che mette in diretta correlazione l’ambiente e la salute. Abbiamo istituito un tavolo tecnico dell’impatto ambientale sulla nostra salute, che parte da una verifica approfondita, effettuata nelle grandi città metropolitane, sul fogliame esistente e sulla differente diffusione fra zone centrali e periferiche, partendo da una verità scientifica assolutamente inconfutabile. Solo aumentando il fogliame, sarà possibile ridurre il grado termico e la produzione di CO2. È, quindi, un investimento di importanza vitale, su cui stanno lavorando professionisti di altissimo livello ed enti di assoluto rilievo, come il CNR, l’ISPRA e l’Università La Sapienza di Roma. Il documento, presentato il 28 novembre, deve diventare un punto di riferimento per le iniziative concrete da promuovere nei prossimi mesi”.
Onorevole, avete la percezione, come intergruppo One Health e come parlamentari, di una crescita di sensibilità verso tematiche di importanza capitale, quali sono quelle che coraggiosamente affrontate, facendo onore, me lo faccia dire, non solo a voi stessi, ma alla politica in generale, troppo spesso qualunquisticamente vituperata e offesa?
“Venerdì scorso, nonostante fosse un giorno di sciopero, abbiamo riempito i 300 posti della Nuova Aula dei gruppi Parlamentari della Camera dei Deputati. Era presente il gotha della scienza italiana e tanti giovani studenti. Credo sinceramente che la sensibilità stia crescendo e dobbiamo continuare a farla crescere in tutte le istituzioni pubbliche. Non a caso, la nostra proposta finale di venerdì 28 è stata l’invito rivolto a tutti i governi, nazionali, regionali e comunali, per la creazione di una grande cabina di regia “One Health”, che sia capace di promuovere politiche comuni su tematiche che attengono alla vita di tutti noi. Solo con una governance trasversalmente unitaria possiamo contribuire a una visione transdisciplinare ed integrata, che mette insieme e non divide, ed affronta tutte le problematiche nel modo più concreto, adeguato ed efficace possibile”.

