Un progetto di diagnosi precoce promosso dal San Camillo Forlanini dimostra quanto una semplice scansione possa salvare vite, intercettando tumori in fase iniziale prima che diventino pericolosi. Dopo quasi un anno dall’avvio del programma, i primi risultati parlano chiaro: su 700 tomografie computerizzate (TC) torace a basso dosaggio — rivolte a persone ad alto rischio — sono stati individuati 13 tumori polmonari. Il programma si rivolge a persone con età superiore ai 55 anni e con una storia significativa di fumo (ad esempio 20 sigarette al giorno per 30 anni). Chi si registra tramite un questionario online viene valutato secondo standard internazionali: se ritenuto “a rischio”, viene sottoposto a una visita pneumologica e, se necessario, a una TC torace a basso dosaggio (LDCT). Dei circa 2.100 questionari compilati, 1.220 sono risultati idonei.

Oltre ai 13 casi di tumore polmonare, lo screening ha evidenziato anche altri tipi di neoplasie (mesotelioma pleurico, tumore della ghiandola timica, tumori del rene e del seno), per un totale di 18 tumori in fase iniziale. Alcuni tumori individuati erano in stadio “in situ”, ovvero cosiddetti “precoce”, nei quali le probabilità di guarigione — se trattati subito — possono arrivare al 100%. Dodici pazienti hanno già subito interventi chirurgici tramite tecniche mininvasive (spesso con l’uso di robot chirurgici), con buone prospettive di recupero. Inoltre, il centro antitabagico associato al programma ha registrato un tasso di cessazione del fumo di circa il 30%.

Secondo gli esperti, con diagnosi precoce la sopravvivenza a 5 anni può passare da circa il 16% — dato medio per tumore al polmone diagnosticato in fase avanzata — fino all’80-90% nei casi operati tempestivamente. Ancora oggi infatti il tumore al polmone è tra le neoplasie più letali: ogni anno in Italia si registrano oltre 44.000 nuove diagnosi e circa 36.000 decessi. In circa il 70% dei casi la diagnosi arriva troppo tardi, quando il tumore non è più operabile. Il progetto del San Camillo Forlanini evidenzia che, anche in Italia, la diagnosi precoce del tumore al polmone non è un sogno distante, ma una realtà concreta.

SaluteIn

Condividi su:

Iscriviti alla Newsletter

    Sei un Medico? SiNo