West Nile, ma anche culex e soprattutto zanzara tigre che sta iniziando a prendersi il palcoscenico: sarà un settembre contrassegnato da diverse arbovirosi, dopo gli episodi estivi. Secondo l’Iss i casi, seppur in aumento, sono comunque in linea con quelli di altri anni. La variabile importante a questo punto è la temperatura: più si mantiene alta, più il vettore zanzara aumenta il suo tempo di vita e la sua pericolosità. Così cresce infatti la probabilità di essere punti e questo vale per tutti i tipi di zanzare. Per questo motivo il ritmo sarà guidato dalla temperatura e gli acquazzoni di questi giorni non aiutano.
Da inizio anno il report dell’Istituto superiore di sanità segnala oltre ai 27 casi di West Nile ben 134 casi confermati di Dengue: 130 associati a viaggi all’estero e 4 autoctoni, con età mediana 40 anni, il 57% di sesso maschile e nessun decesso. Ma si sono verificate anche 102 infezioni da Chikungunya (39 casi associati a viaggi all’estero e 63 autoctoni), con quattro episodi di trasmissione locale del virus in due Regioni (Emilia-Romagna e Veneto). Il focolaio di maggiori dimensioni, con 53 casi, è localizzato principalmente in un Comune della Provincia di Modena (Emilia-Romagna).
Nel bilancio 2025 dobbiamo contare infine 4 casi di Zika (tutti importati), 30 di TBE (Tick Borne Encephalitis, tutti autoctoni, con un decesso) e 75 di Toscana virus (tutti autoctoni, con un morto). Nessun allarme, ma è importante difendersi dalle zanzare in attesa della fine del caldo che, considerato il trend degli ultimi anni, non sarà dietro l’angolo.

