Quando si parla di menopausa si pensa spesso a un cambiamento che interessa le donne intorno ai 50 anni. In realtà, la fase che la precede – la perimenopausa – può iniziare molto prima e manifestarsi con sintomi spesso poco riconosciuti. Un recente studio internazionale suggerisce infatti che già tra i 30 e i 40 anni possono comparire i primi segnali legati alle variazioni ormonali.

Oltre alle più note vampate di calore, molte donne riferiscono stanchezza persistente, insonnia, sbalzi d’umore, irritabilità, ansia e difficoltà di concentrazione. Disturbi che vengono facilmente attribuiti allo stress lavorativo o familiare e che, proprio per questo, rischiano di essere sottovalutati o affrontati senza una valutazione specialistica.

Gli esperti invitano invece a considerare questi sintomi nel loro insieme perché una diagnosi precoce della perimenopausa può consentire di adottare strategie personalizzate per migliorare il benessere e prevenire un peggioramento della qualità della vita. Informazione, ascolto e dialogo con il proprio medico diventano quindi strumenti fondamentali per affrontare con maggiore consapevolezza una fase fisiologica ma spesso ancora poco conosciuta. La crescente attenzione della ricerca verso la perimenopausa rappresenta infatti un passo importante per superare stereotipi e ritardi diagnostici, riconoscendo che i cambiamenti ormonali possono avere un impatto significativo anche molti anni prima della menopausa vera e propria.

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