Intervista esclusiva di Antonello Sette al Direttore dell’Istituto Mario Negri di Milano Giuseppe Remuzzi
Professor Remuzzi, il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump spara a zero sul paracetamolo, a suo apodittico dire sconsigliatissimo alle donne in gravidanza, perché rischierebbero di partorire un bambino autistico…
“L’evidenza scientifica, ribadita anche di recente da studi effettuati su numeri molto alti di donne in gravidanza, che assumevano o non assumevano paracetamolo, esclude la correlazione con il rischio di autismo. Quello a cui si riferisce il Washington Post è probabilmente uno studio, già pubblicato ad agosto, che ha molti limiti e non consente di trarre conclusioni definitive”.
Alla luce di tutto questo, che cosa consiglia alle donne in gravidanza?
“In caso di necessità il paracetamolo può essere assunto, perché più sicuro degli infiammatori non steroidei e dell’aspirina che sono, invece, da evitare. Naturalmente il consiglio che mi sento di dare è di utilizzarlo nella minore dose possibile e per non più di cinque giorni”.
A sostegno della tesi da lei restituita al mittente, si adduce l’incremento dei casi di autismo nel mondo…
“Probabilmente non è vero neppure questo. Ad aumentare sono, ed è da tutti punti di vista una fortuna, le capacità diagnostiche. Ora come ora, i neuropsichiatri infantili hanno a disposizione scale molto più sofisticate per valutare la possibilità che i comportamenti del bambino possano riferirsi a uno spetto autistico e, se non bastasse, possono contare su genitori, insegnanti e servizi sociali sempre più attenti e responsabili. È, quindi, lo ribadisco, aumentata la capacità diagnostica e non il numero reale dei casi di autismo”.

