Allarme pertosse tra i più piccoli, tanto che anche la Società Italiana di Pediatria ha lanciato un’allerta, raccomandando la massima attenzione: siamo di fronte ad una vera e propria epidemia, che sta colpendo soprattutto i neonati e i lattanti non vaccinati. Dall’inizio del 2024 si sono registrati tre morti, con un incremento dell’800% dei ricoveri rispetto allo scorso anno. I numeri destano una certa preoccupazione: nel nostro Paese da gennaio a maggio sono stati segnalati 110 ricoveri in ospedale di bambini molto piccoli, con almeno 15 che hanno avuto bisogno della terapia intensiva e 3 neonati che sono deceduti a seguito di alcune complicazioni.

Un trend che non riguarda solo l’Italia, visto che l’European Centre for Disease Prevention and Control ha parlato di quasi 60mila casi in Europa con una crescita di oltre 10 volte superiore rispetto al 2023.Possiamo tutelare questa popolazione particolarmente vulnerabile attraverso l’immunizzazione della mamma durante il secondo e terzo trimestre di gravidanza” – ha sottolineato in una nota la Società Italiana di Pediatria – “Si tratta di una vaccinazione sicura ed efficace nel proteggere i bambini ancora troppo piccoli per poter essere vaccinati. Invitiamo le donne in gravidanza a fare la vaccinazione contro la pertosse, perché in gioco c’è la vita dei nostri piccoli”.

La pertosse è una malattia contagiosa e pericolosa, specialmente se si manifesta nei primi mesi di vita e nei neonati, dal momento che non hanno anticorpi adeguati e quindi potrebbero avere conseguenze molto serie. Anche il ministero della Salute raccomanda dunque questa vaccinazione a partire dal compimento dell’ottava settimana di vita e nel primo anno di vita viene somministrato attraverso un ciclo di tre dosi di vaccino contenuto nell’esavalente. Le altre due dosi sono indicate a 5-6 anni e a 14-15 anni d’età.

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