Dura presa di posizione dell’Ordine dei medici che si dicono “nettamente contrari” al provvedimento che introduce lo stop al numero chiuso per la facoltà di Medicina.Questa non è assolutamente una norma di buon senso: eliminare il numero chiuso a Medicina significa che fra 10 anni, il tempo necessario per formare un medico, avremo una pletora di laureati che non avranno possibilità di trovare un posto di lavoro come medici”, l’affondo del presidente della Federazione nazionale degli ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri, Filippo Anelli, secondo il quale nel prossimo futuro “Produrremo solo disoccupati”.

Secondo Anelli “Eliminare il numero chiuso a Medicina significa che fra 10 anni, il tempo necessario per formare un medico, avremo una pletora di laureati che non avranno possibilità di trovare un posto di lavoro come medici“. Il numero uno della Fnomceo ha valutato invece positivamente “Il fatto che nel provvedimento sia in qualche modo normato il percorso, già messo in atto dalla Fnomceo insieme al Ministero dell’Istruzione e del Merito, dei Licei a curvatura biomedica, e che sia riconosciuto il ruolo degli Ordini. Proponiamo inoltre di anticipare il semestre di orientamento, spostandolo al periodo precedente l’inizio dell’anno accademico, per dar modo agli studenti di sostenere gli esami per la graduatoria di accesso già a settembre. L’Università curerebbe la preparazione gratuita alle materie oggetto d’esame tramite l’organizzazione di corsi anche in modalità asincrona“.

Pollice verso anche da parte di Anaao Assomed, il principale sindacato dei medici ospedalieri, che per bocca del segretario nazionale, Pierino De Silverio, ha parlato di “colpo di grazia alla formazione medica”.Lo stop al numero programmato a Medicina dimostra ancora una volta che la cecità politica si sta ormai cronicizzando” ha commentato De Silverio “Abolire il numero programmato è una soluzione miope e sintomo di assoluta mancanza di visione futura o peggio di una visione futura che porterà a una nuova pletora medica che favorirà manodopera privata a basso costo. Tutto questo in netto contrasto con le dichiarazioni del presidente del Consiglio dei ministri e del ministro della Salute sulla difesa del Ssn”.

Non tarda ad arrivare anche il riscontro da parte delle principali Associazioni. La risposta di Edoardo Pantano, Presidente di MedicoProtetto: “Abbiamo letto con particolare interesse l’intervista del Ministro Bernini sul tema del Numero Chiuso e tutte le relative reazioni dei principali protagonisti della Sanità.
Non vorrei entrare in un commento di merito sullo strumento, che implicherebbe un dovuto approfondimento sulla pianificazione pluriennale delle disponibilità effettive delle università ad accogliere studenti “illimitati” con adeguata presenza ospedaliera , ma vorrei toccare solo il punto della meritocrazia . Su questo sono e siamo assolutamente certi , qualsiasi sia lo strumento scelto per pianificare il futuro della sanità , esso deve e dovrà essere guidato solo ed esclusivamente dal faro della meritocrazia.
Per questo motivo, insieme al nostro team legale specializzato, il partner SLED, saremo a disposizione di qualsiasi giovane abbia subito un danno oggettivo da eventuali irregolarità , che nulla c’entrano con la mancanza di merito , commesse durante prossimi quiz di ammissione a Medicina . In questo modo siamo infatti certi di proteggere, già da ora , anche i “medici del futuro”.

SaluteIn

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