Sabato 23 marzo si svolgerà a Roma presso l’NH Collection Roma Vittorio Veneto il primo dei corsi formativi AICPE del 2024, con all’ordine del giorno uno dei temi più attuali ed in continua evoluzione nel campo della chirurgia plastica ed estetica, ovvero le “Mastoplastiche secondarie, strategia e tecniche chirurgiche a confronto”. Prevista l’assegnazione di 8 crediti ECM. Approfondiamo gli hot topics con i due direttori scientifici del corso: Ernesto Maria Buccheri e Paolo Vittorini.

Ernesto Maria Buccheri, chirurgo plastico con esperienza internazionale in chirurgia estetica e funzionale del seno.

Quali sono le principali sfide per un chirurgo plastico ed estetico che si presentano durante una mastoplastica additiva secondaria e come vengono affrontate?

La sfida principale è risolvere la complicanza che ci si presenta e sicuramente garantire un risultato stabile e duraturo nel tempo. Una corretta pianificazione preoperatoria è di fondamentale importanza, a maggior ragione quando parliamo di “mastoplastica additiva secondaria” ovvero un secondo intervento frutto di uno spiacevole risultato. Gli interventi di revisione si rendono necessari quando sopraggiungono complicanze; altre volte invece si effettuano per accontentare il desiderio di una paziente che vuole aumentare il volume del dispositivo protesico oppure ridurlo o magari “rinfrescare” una mammella che ha perso di tono nel corso del tempo. Questo per spiegare come le motivazioni possano essere molteplici e vadano a toccare nella maggioranza dei casi la sfera psicologica: la nostra, infatti, fisiologicamente non è una chirurgia necessaria, eppure diventa fondamentale nella misura in cui va ad alimentare il benessere psicofisico della persona.

A tal proposito, sempre in qualità di direttore scientifico, quali temi affronterete durante il 1° corso AICPE 2024 “Mastoplastiche secondarie, strategia e tecniche chirurgiche a confronto”? Il corso è rivolto sia a chirurghi plastici neo specialisti sia a chirurghi di esperienza poiché, dati gli hot topics, proponiamo un confronto a più livelli. La tematica infatti è talmente vasta che non si finisce mai d’imparare e dunque un appuntamento tecnico-scientifico come questo ci permette di affrontare con serenità tutte le sfide attuali e soprattutto future. Il corso è diventato una tradizione per AICPE e la chirurgia estetica del seno rimane sempre un hot topic della chirurgia plastica estetica. Il corso vede coinvolti speaker di alto profilo scientifico che con piacere e spirito di condivisione riportano la loro esperienza e allo stesso tempo sono pronti al confronto diretto con un gruppo di lavoro variegato. Ci tengo a sottolineare che i corsi di formazione AICPE sono particolarmente affascinanti perché di alto valore scientifico e improntati al confronto. Nessuno si erge a detentore del sapere assoluto, promuoviamo un confronto continuo tra grandi professionisti, con uno sguardo rivolto ai più giovani, che sono sempre più presenti ai nostri corsi e possono uscirne davvero arricchiti. Ricordiamo che la competenza del chirurgo plastico acquisita nel tempo è determinante ai fini del risultato estetico, al contempo è indispensabile anche la cosiddetta “esperienza passiva” ovvero l’esperienza trasmessa da chirurghi plastici esperti, proprio questo spirito anima i corsi AICPE. Il successo sta nella condivisione delle esperienze per un accrescimento delle competenze.

Paolo Vittorini, Responsabile del Servizio di Chirurgia Plastica-Ricostruttiva e Direttore del Centro di Chirurgia Plastica per il trattamento dell’obesità presso la Casa di Cura Villa Letizia de L’Aquila.

La mastoplastica additiva è uno degli interventi maggiormente richiesti, ma, talvolta, accade che si necessita di fare una mastoplastica secondaria. Cosa significa e cosa comporta per la paziente?

Il corso volge proprio su questa tematica. Parliamo di una mastoplastica di revisione quando il chirurgo deve eseguirla per migliorare o correggere un primo intervento di mastoplastica; questo avviene perché le protesi mammarie, come ogni device sanitario impiantato nel corpo, non sono a “permanenza fissa”. Nello specifico, nonostante i tanti miglioramenti sia nella struttura della protesi sia nella superficie di rivestimento, c’è una piccola percentuale di inconvenienti che possono comparire a distanza di anni e per questo si rende necessario un secondo intervento ovvero una cosiddetta “mastoplastica secondaria”. Può accadere infatti che l’organismo non tolleri più la protesi e allora la paziente dovrà sottoporsi ad un secondo intervento. La nostra è una delle chirurgie più complesse e sono diverse le condizioni che possono portarci ad eseguire un intervento di mastoplastica secondaria per ottenere il miglioramento e la stabilità del risultato estetico. Mi piace definire la nostra disciplina come una “chirurgia dell’essere” e non dell’apparire perché la necessità di ricorrere al chirurgo da parte della donna parte sempre da una necessità profonda, la sua richiesta nasce da un disagio psicologico e quasi mai da un semplice vezzo. Per questo vogliamo accontentare le pazienti affinché il risultato che desiderano raggiungere sia effettivamente lo stesso che vedono riflesso allo specchio.

Alla luce di questa premessa come e perché nasce il 1° Corso AICPE 2024 – Roma, 23 Marzo 2024 – dal titolo “Mastoplastiche secondarie, strategia e tecniche chirurgiche a confronto”?

Comincio con il sottolineare che AICPE nasce proprio per raccogliere nella sua “casa” tutti i chirurghi che svolgono chirurgia estetica e si pone tra i suoi obiettivi principali quello di offrire una formazione continua ai propri associati. Formazione ed informazione: è questo il mix di base dal quale partiamo. Il corso perciò rappresenta un momento di confronto, durante il quale un gruppo di chirurghi nazionali ed internazionali di grande esperienza darà la propria testimonianza sulla mastoplastica secondaria. Sarà un momento di condivisione sulle ultime strategie, sui miglior materiali protesici, ma anche di arricchimento ed approfondimento per tutti, anche perché questa disciplina è in continua evoluzione e non bisogna mai smettere di aggiornarsi. Pensiamo a quanto sono cambiate le protesi, i materiali, le modalità d’intervento: tutto questo migliora il lavoro dei chirurghi e del personale di sala con un netto miglioramento della sicurezza e dei risultati estetici per la paziente. Parleremo di piccole e medie complicanze e di strategie di risoluzione, tenendo sempre conto della PERSONA, mettendola sempre al centro, per ridurre ulteriormente in futuro le possibili complicanze e per migliorare le strategie a nostra disposizione. Oggigiorno purtroppo ci si affida anche a “non professionisti”, ma è bene ricordare che la nostra è una professione delicata e proprio per questo proponiamo dei corsi di formazione, poiché si studia sempre, tutta la vita. Questo è un vantaggio anche per i giovani medici specialisti, che possono apprendere dai più esperti le migliori strategie. 

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