Secondo gli ultimi studi entro il 2050 metà della popolazione mondiale potrebbe essere affetta da miopia con la maggior parte dei casi concentrati tra Stati Uniti e Cina.  In Italia le cose non vanno meglio: ne soffrono più di tre persone su dieci, con un picco di diagnosi tra i 25 e i 29 anni. Non solo: entro il 2025, ovvero nel giro di appena due anni, coloro che soffrono di disturbi visivi, come cataratta, distacco di retina, glaucoma, potrebbero essere più di 3 milioni, tenendo conto che ancora oggi per una patologia grave come la maculopatia, quasi 2 pazienti su 3 non hanno accesso alle terapie o lo hanno solo in parte (fonte: SOI – Società Oftalmologica Italiana). 

Curare la vista costa tanto non solo in termini di visite, ma anche per l’apparecchiatura necessaria per correggere i difetti visivi più comuni, occhiali o lenti a contatto che siano. Ecco uno dei principali motivi per cui anche quest’anno prosegue il progetto “Giornate della vista”, lanciato e promosso dalla Fondazione OneSight EssilorLuxottica Italia, che offre visite gratuite alle persone indigenti, donando occhiali da vista a chi ne avesse bisogno.

Le “Giornate della Vista” garantiranno l’accesso a circa 8 mila persone ad una assistenza oculistica adeguata alle loro necessità. Non solo: dal 2013 con il sostegno di Governi, ONG e una vasta rete partner, la Fondazione ha dato accesso permanente all’assistenza oculistica a mezzo miliardo di persone e ha fornito occhiali a oltre 58 milioni di individui nelle aree e nelle comunità svantaggiate del pianeta. 

SaluteIn

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