Intervista esclusiva di Antonello Sette a Vincenzo Camisa, Medico del Lavoro, Responsabile della UOS Medicina del Lavoro presso l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma.
Dottor Camisa, qual è il ruolo specifico della sua Unità Operativa all’interno della struttura aziendale per la quale lavora in riferimento alle campagne di vaccinazioni, antinfluenzali e non solo?
“L’obiettivo principale di un Ospedale ad elevata complessità assistenziale come il nostro è quello di garantire la massima qualità e sicurezza nella diagnosi e terapia di tutte le patologie pediatriche oggi conosciute. Nello specifico, come Unità Operativa di Medicina del Lavoro, ci occupiamo di prevenzione e di tutela della salute degli operatori sanitari e, più in generale, di tutti i lavoratori dell’ospedale. A noi spetta il compito di “prenderci cura di coloro che curano”. Le vaccinazioni rappresentano uno strumento fondamentale, sia di promozione della salute, sia di prevenzione nei confronti della maggior parte delle malattie infettive contagiose. Non dobbiamo mai dimenticare che le vaccinazioni sono state una straordinaria invenzione che, al pari della scoperta degli antibiotici, hanno consentito di ridurre la mortalità e la morbilità per tutte le fasce di età, soprattutto in quella pediatrica, e di allungare la vita media delle persone prevenendo e debellando una lunghissima serie di gravi patologie, potenzialmente letali anche in età adulta. Siamo un ospedale che cerca di sensibilizzare al massimo la popolazione generale e le famiglie sull’importanza delle vaccinazioni, dalla nascita alla maggiore età. Possiamo contare sulla collaborazione sinergica di tutte le funzioni aziendali preposte grazie ad un lavoro di squadra coordinato in primis dalla Direzione Sanitaria e dal Comitato di Controllo delle Infezioni Correlate all’Assistenza, di cui fanno parte tutte le Unità Operative che si occupano di prevenzione e cura delle malattie infettive. In questo ambito, monitoriamo periodicamente diversi indicatori, tra i quali rientrano anche il tasso delle vaccinazioni erogate non solo alla popolazione pediatrica e ai pazienti più fragili, ma anche ai caregiver, alle famiglie e, non da ultimo, agli operatori sanitari. Diffondere la cultura della vaccinazione, anche tra chi si prende cura dei pazienti, significa garantire la sicurezza di tutti”.
Qual è l’ambito della vostra attività di prevenzione in tema di vaccinazioni?
“Un’attività significativa di prevenzione è finalizzata al contrasto dell’influenza, che mantiene una forte stagionalità, nel senso che scompare nel corso dell’anno, per poi ricomparire sul finire dell’autunno e prolungarsi per l’intero inverno, con dei picchi equiparabili a delle vere e proprie epidemie. Come è noto, l’elevata contagiosità del virus influenzale fa sì che l’infezione si propaghi molto rapidamente, associandosi spesso a complicanze respiratorie che possono colpire non solo i soggetti più fragili, come i bambini e gli anziani, ma anche persone apparentemente sane, comprese i giovani adulti e diverse categorie professionalmente esposte, come infermieri e medici. All’interno del nostro ospedale, l’offerta vaccinale è molto ampia. Oltre al vaccino antinfluenzale, vengono garantite coperture anche su altri fronti come, ad esempio, quello delle malattie esantematiche, con le relative vaccinazioni obbligatorie contro il morbillo, la rosolia, la parotite e la varicella. Non va dimenticato che il nostro ospedale accoglie anche numerosi pazienti provenienti dall’estero ed in alcuni casi ci troviamo di fronte a bambini e famiglie che non hanno ricevuto le stesse tipologie di vaccinazioni vigenti in Italia. La copertura immunitaria degli operatori sanitari, quindi, rappresenta in questi casi una garanzia reciproca di difesa e di sicurezza”.
Come Ospedale Pediatrico Bambino Gesù non vaccinate in misura generalizzata i bambini?
“Premettendo che la vaccinazione è anche compito e prerogativa dei medici e dei pediatri di base, così come dei centri vaccinali ASL territoriali, il nostro ospedale pediatrico è promotore ed erogatore di un’intensa attività vaccinale rivolta ai bambini. Essendo una struttura ad alta intensità e complessità di cure, offre numerose possibilità di vaccinazioni soprattutto per i bambini che vi accedono in quanto affetti da patologie che li rendono più fragili e, quindi, più esposti ai rischi e alle conseguenze del contagio. L’ospedale garantisce, inoltre, in modalità di massima sicurezza tutte le vaccinazioni raccomandate o consigliate in bambini e ragazzi che sono a rischio di eventi avversi, si occupa della somministrazione di vaccini particolari non previsti dal Piano Nazionale di Prevenzione Vaccinale e fornisce anche supporto per le vaccinazioni alle donne in gravidanza. Partendo dalla difesa dei più piccoli e dei più fragili, quindi, il nostro impegno è quello di sensibilizzare tutta la comunità su questo importantissimo tema di salute pubblica.

