Le golf car elettriche utilizzate per il turismo possono rappresentare molto più di un semplice mezzo di trasporto: per anziani, persone con disabilità, pazienti fragili e cittadini con difficoltà motorie sono uno strumento di inclusione che consente di vivere la città in sicurezza, soprattutto durante le sempre più frequenti ondate di calore. È questo il messaggio lanciato da Metur, l’associazione che riunisce 14 storiche agenzie di viaggi attive nella mobilità elettrica a Roma, intervenendo nel dibattito sulla regolamentazione di questi mezzi. La richiesta non è quella di una liberalizzazione senza limiti, ma di norme condivise che garantiscano sicurezza, controlli e qualità del servizio, contrastando l’abusivismo e razionalizzando il numero dei veicoli autorizzati.

L’associazione sottolinea come, nelle settimane in cui le temperature sfiorano i 40 gradi, gli spostamenti a piedi nel centro storico possano diventare un serio rischio per la salute delle persone più vulnerabili. Le golf car elettriche consentono invece di raggiungere monumenti, musei e luoghi di interesse riducendo lo sforzo fisico e l’esposizione al caldo, favorendo una fruizione della città più sicura e accessibile. Un esempio concreto è arrivato in occasione del concerto di Ultimo, quando Metur ha messo gratuitamente a disposizione cinque mezzi elettrici per accompagnare circa 500 persone con ridotta mobilità e pazienti in dialisi dall’area di accesso fino ai settori riservati, garantendo spostamenti rapidi e sicuri. Un’iniziativa che sarà replicata dal 13 luglio con un servizio gratuito dedicato agli anziani del Centro Anziani di Trastevere per accompagnarli ai Musei Capitolini.

Secondo l’associazione, la sfida è trovare un equilibrio tra sicurezza stradale e diritto alla mobilità delle persone fragili. Per questo Metur si dice favorevole all’introduzione di limiti di velocità nel centro storico, all’utilizzo di sistemi tecnologici come il geofencing per controllare i percorsi e a una riduzione del numero dei mezzi autorizzati, purché non venga meno un servizio che può avere un importante valore sociale oltre che turistico. In un contesto in cui il cambiamento climatico rende sempre più frequenti le giornate di caldo estremo, rendere le città accessibili significa anche offrire soluzioni di mobilità che tutelino la salute delle persone più vulnerabili. Per Metur, quindi, la strada non è eliminare le golf car, ma regolamentarle affinché continuino a essere un’opportunità di inclusione, sicurezza e benessere.

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