L’apnea ostruttiva del sonno (OSAS) — un disturbo caratterizzato da ripetute interruzioni della respirazione durante il sonno — non è più una condizione che riguarda principalmente gli anziani o le persone con obesità. Nuovi dati clinici mostrano un aumento delle diagnosi tra i giovani adulti, spesso fino ai 40 anni, anche in individui che si ritengono in buona salute. In condizioni normali, le vie aeree rimangono aperte durante il sonno; nell’apnea ostruttiva invece i muscoli della gola si rilassano e possono occludere temporaneamente il passaggio dell’aria, causando pause respiratorie, cali di ossigeno e micro-risvegli che frammentano il sonno.

Spesso i sintomi sono sottovalutati e i più comuni includono: russamento forte e persistente, pausa nella respirazione segnalate dal partner, risvegli con sensazione di soffocamento, sonnolenza diurna e stanchezza cronica, difficoltà di concentrazione, irritabilità e sbalzi d’umore, mal di testa mattutino. Poiché molti di questi sintomi sono generici, non è raro che l’OSAS resti non diagnosticata per anni, con ripercussioni sulla qualità della vita e sulla salute complessiva. Perché colpisce anche i giovani?

Mentre l’obesità resta un importante fattore di rischio, l’apnea ostruttiva può manifestarsi anche in persone con peso normale, a causa di caratteristiche anatomiche delle vie aeree, consumo di alcol, fumo o modelli di sonno irregolari. La crescente frequenza tra i giovani potrebbe inoltre riflettere una maggiore consapevolezza e diagnosi da parte dei clinici, ma anche cambiamenti negli stili di vita che influenzano il sonno. Se non trattata, l’apnea notturna è associata a un incremento del rischio di ipertensione arteriosa, malattie cardiovascolari, ictus e disturbi metabolici come il diabete. Inoltre, la frammentazione del sonno può contribuire a deficit cognitivi e aumentare il rischio di incidenti stradali o lavorativi per eccessiva sonnolenza diurna. Una diagnosi tempestiva e un trattamento adeguato sono perciò fondamentali per migliorare significativamente sintomi e rischi associati, restituendo sonno ristoratore e maggiore energia diurna.

SaluteIn

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