“Sospendere il payback in caso di ricorsi massicci”. Lo chiede Fratelli d’Italia, e la polemica sulla misura continua in piazza e sui social.

Il professor Roy De Vita, Primario di Chirurgia Plastica e Ricostruttiva presso l’Istituto Nazionale dei Tumori di Roma “Regina Elena”, ritorna a gran voce sul tema del payback e si sofferma proprio su quelle Regioni che si sono sempre definite virtuose.

In base alla norma nazionale, tutte le Regioni hanno un tetto di spesa per i dispositivi medici proporzionale al numero di abitanti che serve: il payback dichiara che le aziende devono versare, in favore delle Regioni stesse che hanno destinato erroneamente le risorse, una quota dello scostamento del tetto (40% per il 2015, 45% per il 2016 e 50% per il 2017).

Effettivamente il primato di Regione virtuosa in tal senso rimane confermato: la Toscana registra 900 milioni ed ha quindi in assoluto di valori di payback più alti.

Altre Regioni hanno avuto numeri davvero esorbitanti ma fa specie che proprio la Toscana grazie alla Estar -l’Ente deputato al Supporto Tecnico Amministrativo con oltre 106 dirigenti e circa 300 impiegati – avrebbe dovuto creare una centrale di committenza decisamente più efficiente.
Siete curiosi di sapere quali sono a questo punto le altre Regioni “presuntuose”?

Seguite il reel del Prof. De Vita

https://www.instagram.com/reel/CmyL_ruqshl/?igshid=MDJmNzVkMjY=

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