Intervista esclusiva di Antonello Sette a Davide Petrosillo, farmacista di comunità

Dottor Petrosillo, la termoterapia è un antagonista del dolore sempre più frequentemente utilizzato. Quali sono i benefici che arreca?

“La termoterapia è uno strumento utilissimo per trattare diverse tipologie di disturbi, che principalmente spaziano dalla cervicalgia alla lombalgia, dai DOMS ai dolori mestruali. È un approccio che garantisce numerosi benefici: il rilassamento della muscolatura, l’aumento dell’elasticità dei tessuti e una riduzione della percezione del dolore. Sono effetti biologici derivati dall’applicazione locale del calore, che stimola la vasodilatazione, l’aumento del metabolismo locale e dell’apporto di ossigeno ai tessuti”.

Quali sono le applicazioni di calore fra cui possiamo scegliere?

“Sono disponibili diversi dispositivi, compresi quelli più datati e obiettivamente superati, come la borsa d’acqua calda. Ci sono i termofori, dotati di una resistenza elettrica, che hanno avuto un’ampia diffusione a partire dagli anni ’60, in qualche misura scalzati dall’avvento delle fasce e dei cerotti autoriscaldanti. È questa, in sintesi, la vasta gamma dei rimedi di termoterapia esogena, utilizzabile a domicilio dal paziente, ideali anche per essere consigliati direttamente dal farmacista, a differenza di quelli endogeni, applicati in ambiente ambulatoriale o ospedaliero con intervento di sanitari specializzati”.

Le fasce autoriscaldanti hanno, quindi, di fatto soppiantato tutti i rimedi precedentemente in uso?

“Sono sicuramente quelle che più si prestano al consiglio diretto al banco della farmacia e all’uso a domicilio in sicurezza, anche da parte di persone anziane o con ridotta mobilità, a differenza dei termofori, il cui uso maldestro può provocare un’ustione. Con le fasce autoriscaldi, che sprigionano un calore mai superiore ai 40 gradi, questo rischio è escluso e l’unica conseguenza, ipoteticamente possibile, è un banale eritema della pelle”.

Di fasce autoriscaldanti ce n’è in abbondanza per tutti i gusti…

“Le fasce disponibili in commercio sono di diverse forme ergonomiche, che consentono anche un’applicazione circoscritta alla zona del corpo da trattare. Sono utili ed efficaci in caso di cervicalgia e di lombalgia, patologie dolorose che un tempo erano ristrette a chi aveva raggiunto un’età avanzata, ma che, a causa dello smart working post covid e del conseguente brusco aumento della sedentarietà lavorativa e delle posizioni non ergonomiche assunte dal corpo, hanno progressivamente coinvolto anche chi ne era sempre stato esente”.

Fasce autoriscaldanti non solo efficaci, ma anche innocue e prive di qualsiasi anche minimo effetto collaterale…

“Le fasce autoriscaldanti consentono di ridurre drasticamente il ricorso a farmaci antinfiammatori non steroidei che, con l’uso prolungato e l’interazione con altri farmaci, possono comportare conseguenze indesiderate, la più tipica delle quali è quella gastrolesiva. Le fasce autoriscaldanti sono, come abbiamo visto, ideali per i DOMS, avvero per i dolori post allenamento, che si manifestano a distanza di ore e per quelli mestruali, raccomandabili anche per le donne più giovani, risparmiando in questo modo anche a loro l’accesso prolungato e, talvolta, incontrollato ai farmaci antidolorifici”.

Sicurezza, costanza del calore, effetto prolungato: tutte caratteristiche ultra positive…

“Il calore si mantiene costantemente a 40 gradi per 8 ore. L’applicazione, i cui benefici sono già riscontrabili nell’immediato, è ovviamente replicabile per più giorni, sino alla completa scomparsa della sindrome dolorosa”.

SaluteIn

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