Intervista esclusiva di Antonello Sette al dottor Paolo Vittorini, Specialista in Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica, Vicepresidente dell’Associazione Italiana di Chirurgia Plastica ed Estetica (AICPE)

Dottor Vittorini, quanto è importante oggi la sicurezza nella chirurgia plastica, soprattutto in ambito estetico?

“La sicurezza è il fondamento assoluto su cui si basa la chirurgia plastica estetica.
Non è un aspetto tecnico tra i tanti, ma un principio etico che attraversa ogni fase del percorso di cura.

La sicurezza non riguarda solo l’intervento in sé, ma nasce molto prima: dalla corretta indicazione, dalla valutazione clinica e psicologica del paziente, dalla scelta della tecnica più appropriata, fino alla struttura in cui si opera e alla gestione del post-operatorio.

Ogni gesto chirurgico deve essere guidato da un profondo senso di responsabilità.
La bellezza non può mai prescindere dalla tutela della salute, della dignità e dell’integrità della persona.

Questo è uno dei pilastri su cui si fonda AICPE: affermare con forza che la sicurezza non è negoziabile”.

Quanto conta la scelta del chirurgo giusto per un paziente che si avvicina alla chirurgia estetica?

“La scelta del chirurgo è probabilmente il momento più delicato e decisivo dell’intero percorso.

Affidarsi al chirurgo giusto non significa cercare chi promette risultati eclatanti, ma chi offre competenza, trasparenza e tutela.
Un chirurgo plastico estetico qualificato è uno specialista che ha seguito un percorso formativo lungo, rigoroso e certificato, ma soprattutto è un professionista capace di valutare correttamente se un intervento è indicato oppure no.

La vera professionalità non sta nel dire sempre “sì”, ma nel saper dire “no” quando una richiesta non è appropriata, quando i rischi superano i benefici o quando le aspettative non sono realistiche.

Il rapporto tra chirurgo e paziente deve basarsi sulla fiducia, sull’ascolto e su una comunicazione chiara.
Il paziente deve sentirsi accompagnato, non assecondato.

Ed è proprio qui che l’appartenenza a una società scientifica come AICPE assume un valore concreto: rappresenta una garanzia culturale ed etica, non solo un titolo”.

Quanto è importante l’aggiornamento continuo, anche dal punto di vista etico?

“La chirurgia plastica estetica è una disciplina in continua evoluzione.
Nuove tecniche, nuove tecnologie e nuove evidenze scientifiche impongono un aggiornamento costante. La formazione non si esaurisce con la specializzazione: è un processo permanente.
La formazione continua non è un obbligo formale, ma un atto di rispetto verso chi si affida alle nostre mani.

AICPE è nata proprio con questa visione: promuovere una cultura chirurgica basata su evidenze scientifiche, confronto, rigore metodologico.

Accanto alla formazione tecnica, esiste una dimensione etica imprescindibile.
L’etica in chirurgia estetica significa rispetto dell’autonomia del paziente, informazione completa e corretta, continuità delle cure e responsabilità nel tempo.

Appartenere ad AICPE significa condividere questi valori, accettare standard elevati e sentirsi parte di una comunità che mette la persona prima del risultato.

AICPE non è un semplice contenitore associativo.
È una comunità scientifica, fondata su cardini chiari e non negoziabili:

– Sicurezza come valore assoluto
– Formazione continua e di alto livello
– Etica e responsabilità professionale
– Corretta informazione verso i pazienti
– Tutela dell’identità e della dignità della chirurgia plastica estetica

Essere parte di AICPE significa assumersi una responsabilità verso i pazienti, verso la professione e verso la società.
Significa contribuire a contrastare la banalizzazione, la commercializzazione e l’omologazione dell’immagine.

Significa affermare che la chirurgia plastica estetica non è consumo, ma atto medico, culturale e umano”.

Dottor Vittorini, al di là di ogni considerazione scientifica, pratica ed etica, qual è la sua personale visione della Bellezza con la B maiuscola?

“La Bellezza non è perfezione, non è un modello da replicare, non è un canone imposto.

La Bellezza è equilibrio profondo tra ciò che siamo e ciò che vediamo.

Un equilibrio profondo tra dentro e fuori, tra identità e forma.
La vera Bellezza è quando una persona si guarda e si riconosce.

La chirurgia plastica estetica, quando è guidata da etica, competenza e sensibilità, diventa una forma d’Arte: non crea maschere, ma rivela identità e autenticità.

Ed è questa la bellezza che AICPE difende e promuove ogni giorno”.

SaluteIn

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